L’odore del legno bruciato

A cura di Vincenzo Estremo e Cristiano Magi

In Occasione di Contemporary_City

San Giovanni Valdarno

e all’interno di STAZIONE_CERAMICA

Utopia Station / Temporary Art Center

in Via Mannozzi San Giovanni Valdarno (Ar)

dal 16 al 25 dicembre 2011

INAUGURAZIONE venerdì 16 dicembre 2011 – ore 18.30

Il progetto di mostra temporanea l’odore del legno bruciato con:

Postcards from Beirut / Gea Brown, Michelangelo Consani,

Leone Contini, Fausto Falchi, Iacopo Seri

La dismissione delle attività produttive riduce i valori economici e sociali di un territorio, drenando energie e vanificando le risorse presenti.

L’odore del legno bruciato è un evento che occupa temporaneamente uno spazio e – attraverso la riflessione di alcuni artisti – invita a ripensare il futuro, partendo proprio dall’oggetto di quelle dimissioni. Gli spazi lasciati vuoti rivivono grazie a una riconversione temporanea. Entrare fisicamente all’interno di uno spazio significa prendere coscienza di uno stato di abbandono, misurarlo con i propri passi, farne risuonare le pareti. Una fisicità che amplifica l’attenzione sulla condizione attuale, senza far sì che questa scompaia all’interno dell’universo retorico sulla crisi.

L’arte collima con la politica, si rivolge ai problemi della cittadinanza, contribuisce a rafforzare l’infrastruttura intellettuale, pur rimanendo legata a linguaggi universali. Un evento temporaneo, un’affresco vivido di un paesaggio in continuo smottamento e l’individuazione di una necessita: costruire un’alternativa concreta.

in collaborazione con Casa Masaccio

Postcards from Beirut / Gea Brown
Tea partyLa teiera come hub filosofico
“Se io sostenessi che tra la Terra e Marte ci fosse una teiera di
porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita ellittica,
nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi purché io avessi la cura
di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata
persino dal più potente dei nostri telescopi.”Bertrand Russell, Is
There a God?, 1952 (inedito)
Dalla teiera di Russell alla Utah Teapot, dal Boston Tea Party al
Cappellaio Matto: la cerimonia del tè come spazio tridimensionale,
astratto, filosofico, di protesta o semplice confronto. Postcards from
Beirut organizza il proprio Tea Party, con i filtri musicali di Gea
Brown.

Michelangelo Consani
Palmer cokerie Coal Company
La foto proveniente da una ricerca dell’artista: raffigura una
moltitudine di minatori insieme all’eccentrico proprietario che -
travestito da uomo di colore – si confonde tra i lavoratori.
Quell’immagine ritrae un giorno speciale: una specie di carnevale, una
festa nella quale si può ridere e scherzare anche dei ruoli sociali.
Pochi mesi dopo la miniera verrà però chiusa e il carnevale si
rivelerà amaro. Questa immagine richiama – a chi conosce le vicende
storiche del territorio – la prima grande dismissione del Valdarno,
quella delle miniere di Santa Barbara. L’opera è stata installata
all’ex ceramica in quella che visivamente potrebbe richiamare una
guardiola, immobile sullo schermo di un computer che appare come
abbandonato da un custode.

Leone Contini
In-progresso
A due minuti a piedi da Casa Masaccio i lavoratori della Ferriera
picchettano una fabbrica che la proprietà ha intenzione di chiudere.
In-progresso è una raccolta di oggetti, filmati e tracce audio che
tessono una trama discorsiva attorno all’epopea operaia e alla sua
risignificazione attraverso gli sconvolgimenti sistemici e
antropologici del postfordismo.

Fausto Falchi
Sciopero a gatto selvaggio
Lo sciopero a gatto selvaggio è una forma di lotta operaia praticata
negli anni 60 e 70 con azioni improvvise e difficilmente prevedibili,
esso mirava a paralizzare le linee di produzione nei grossi impianti
industriali.Nei luoghi della produzione seriale, basati sul sistema a
catena, gli operai sabotavano la linea di produzione interrompendo il
lavoro in modo alternato. I Maneki neko, generalmente usati come
portafortuna nella tradizione orientale, inscenano una protesta
collettiva sovvertendo la loro funzione di pezzi singoli.
Presentandosi come moltitudine, ossessionata da un ticchettio
incessante, irrompono nello spazio con una rivendicazione: vanno a
correggere la fortuna. Pasquale Nunziata

Iacopo Seri
Spread
Da poco più di un mese sono temporaneamente emigrato in Germania per
lavorare. Qui ho conosciuto una signora tedesca che invece trent’anni
fa era temporaneamente emigrata in Italia. Il mi’ babbo, invece, è
sempre rimasto a lavorare in zona. Non credo si siano incontrati
all’epoca. Ma adesso che la lontananza è maggiore, i gradi di
separazione tra loro paiono diminuiti.

Chair King è un blog di letteratura topografica, un contenitore web che accoglie ogni mese esperienze narrative di scrittori italiani.

Il blog ha avviato una campagna di sostentamento per finanziare un’attività di talent scouting e un  lavoro redazionale finalizzato alla realizzazione di una rivista cartacea semestrale.

Le attività di sostentamento sono legate a campagne di sottoscrizione in cambio di gadgets come shoppers dal design originale, serie limitate di disegni e serigrafie, decorazioni parietali su grande formato.

Da oggi è possibile acquistare le shoppers di chair king inviando una mail a e.durruti@gmail.com oppure su

http://www.etsy.com/shop/chairking?ref=seller_info

Le borse realizate in 100% cotone e interamente fatte a mano, sono state personalizzate attraverso un procedimento manuale di serigrafia.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Ælia Media un Progetto di Pablo Helguera (Città del Messico, 1971)

vive a New York. I suoi lavori s’incentrano sulla storia, la pedagogia, la socio-linguistica e l’antropologia utilizzando format come conferenze, display di musei, performance e letteratura narrativa. Il suo progetto The School of Panamerican Unrest, un think-tank itinerante, ha attraversato fisicamente il continente americano da Anchorage in Alaska fino alla Terra dei Fuochi in Argentina. Helguera ha partecipato ad innumerevoli mostre e ha ricevuto il Guggenheim Fellowship e la borsa di Creative Capital. E’ autore di diversi libri fra i quali The Pablo Helguera Manual of Contemporary Art Style, Theatrum Anatomicum (and other performance lectures), e What in the World.

Lo scopo di Ælia Media è la creazione di un istituto culturale itinerante di giornalismo nonché centro di diffusione, quale canale d’arte multimediale e alternativo. Il progetto fungerà sia da terreno d’allenamento per produttori culturali attivi e potenziali, sia da programma provvisorio di diffusione nei vari media (televisione, radio, stampa e web), con particolare enfasi sui contenuti generati dagli utenti (media generati dai consumatori), utilizzando metodi di partecipazione dal vivo e social network online.

Dal 16 Ottobre sono iniziate le trasmissioni di radio Ælia Media è possibile seguirle in streaming su http://aeliamedia.org
sulle frequenze di:
Città del Capo Radio Metropolitana – pillole giornaliere, alle 11 e alle 15,40 (FM 94.7 – 96.25 Mhz)
Radio Città Fujiko – tutti giorni dalle 13 alle 13,30 (FM 103.1 Mhz)
Radio Kairos – dirette dalla piazza a partire dalle 16 (FM 105.85 Mhz).

 

All’interno del palinsesto di radio Ælia Media c’è il programma Work in the field di Vincenzo Estremo, Anna Santomauro e Alessandra Saviotti

Il progetto nasce intorno all’analisi quantitativa e qualitativa dei gruppi di cittadini stranieri presenti sul territorio bolognese, per individuare il gruppo più idoneo ad essere coinvolto nel progetto. Sono state prese sotto esame diverse comunità di cittadini stranieri residenti a Bologna.

Quella bengalese presente a Bologna come gruppo di riferimento, tra gli altri per i seguenti motivi: con oltre 4100 residenti la comunità bengalese è la terza comunità a Bologna per popolazione. Se in tutta la provincia sono il quinto gruppo più numeroso con il 4,8% sugli stranieri complessivi, in città sono l’8,8% e contano una delle concentrazioni urbane più elevate (83%). Praticamente raddoppiati negli ultimi 4 anni, i cittadini provenienti dal Bangladesh costituiscono uno dei flussi più intensi per i Paesi extra-europei a partire dalla regolarizzazione del 2002. Inoltre, i giovani compresi tra i 15 e i 30 anni sono il 28% della comunità, con un’età media di 26 anni. La comunità bengalese si è rivelata tra le più attive e ricettive alle iniziative proposte da altri enti, anche se da parte della comunità è spesso sentita la necessità di essere coinvolta in azioni concrete e pragmatiche piuttosto che generici incontri o discussioni.

Quella Cinese insediatasi nel quartiere della Bolognina e che ha rivitalizzato l’economia e la vita sociale lungo il corso di via Ferrarese. Una comunità estremamente riservata, ma che desta grande interesse e curiosità.

E’ per questo che entrando in contatto con le comunità bengalesi presenti a Bologna si scopre una nuova identità fatta di nuovi cittadini che hanno varie tradizioni, interessi e hobbies. Per Aelia Media ci focalizzeremo sullo sport e sulla musica e su come questi due elementi possono essere considerati attivatori di coesione sociale e di conoscenza reciproca.

Al pubblico di Aelia Media proporremo la radiocronaca di alcune partite di cricket intervallate da progetti di Dance Hall (playlist musicali proposte dai migranti ) un programma specifico e di approfondimento su cos’è il cricket.

Ospiti in trasmissione ci saranno artisti e curatori invitati a parlare di partecipazione e spazio pubblico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La rincorsa della lepre

a cura di Vincenzo Estremo Massimo Ricciardo Mauro Cappotto

Il progetto La rincorsa della lepre mette insieme una serie di appuntamenti sulla cultura contemporanea
nella zona della Costa Saracena: Brolo, Ficarra, Piraino.

8 e 19 agosto ore 22:00
Progetto Terra! di Mauro Cappotto
interventi letterari a Ficarra di Nini Colavecchio e Vincenzo Estremo.

13 Agosto ore 22.00
Proiezione video nel centro storico di Brolo
Selezione video a cura di Vincenzo Estremo e Anna Santomauro
Dieci video provenienti dall’archivio di neon>video selection scelti per una proiezione pubblica.
Da alcuni anni neon>campobase – Bologna – ha rivolto un particolare interesse alla produzione video in
Europa. Attraverso i programmi di approfondimento Playlist e Focus on video artists, curatori, critici e artisti
sono stati invitati a raccontare a un pubblico più ampio il proprio lavoro in maniera diretta e partecipata,
contribuendo ad arricchire l’archivio video di neon>campobase.

Artisti:

Al Kafaji Resmi, Water Shead, 2009, 3’14
Nico Angiuli, La presistenza del significante, 7’50
Fabrizio Bellomo, Senza titolo, 2010, 11’29”
Alessandra Caccia, Un’estate al mare, 2009, 4′
Nicola Genovese, Small Head, 2010 4’58”
Nazzareno Guglielmi, Variazioni sul tema, 2010, 8′
Marzia Moretti, Azioni Sovversive Minime, 2008/2010 2′
Graziano Russo, Mentre il 2’08
Francesco Bartoli, Como si no estuviera, 2010, 11’29”
Mentelocale, Taca Zaclèn, 2010, 15’30

16 agosto 20:00
Installazione audio/video di Massimo Ricciardo a cura di Vincenzo Estremo
Inaugurazione 16 Agosto ore 19.30
Il progetto di audio documentario e video, portato avanti da Massimo Ricciardo con il supporto di Vincenzo
Estremo, verrà installato nello spazio “Area Contemporanea” di Brolo. Il progetto è la prosecuzione di una
ricerca condotta dall’artista sul cibo e sullo spostamento, iniziata con un’analisi evolutiva dell’alimentazione
tra le popolazioni del bacino del mediterraneo.

21 agosto
Guardiola Contemporanea di Piraino
Viaggio in Pullman da Piraino per Scicli tra la gastronomia e contemporaneo. Il tour prevede una visita ad
alcuni dei luoghi più suggestivi della Sicilia tra Noto, Modica e Scicli Visita finale alla Performance “The
Encounter” una performance di Adrian Paci. Per l’occasione l’organizzazione mette a disposizione un
pullman, per tutti coloro che fossero interessati a partecipare con una quota partecipativa di 20 euro. Il
pullman partirà da Brolo/Piraino per Scicli il 21 agosto per ritornare il giorno stesso. Al fine di una buona
riuscita della logistica Vi chiediamo di indicare la Vostra presenza e segnalarci per tempo un’eventuale
disdetta.
prenotazioni:
Guardiola Contemporanea/Piraino
Prenotazione entro il 19 Agosto 2011
uff. turistico Piraino 0941 560210
uff. turistico Brolo 0941 561224
guardiolacontemporenea@gmail.com
328 3770158

info:

AreaContemporanea/Brolo
aperto tutti i giorni fino al 30 Agosto dalla 17.00 alle 23.00
associazionesakbe@gmail.com

Guardiola Contemporanea/Piraino
Prenotazione entro il 19 Agosto 2011
uff. turistico Piraino 0941 560210
uff. turistico Brolo 0941 561224
guardiolacontemporenea@gmail.com
328 3770158

Casa Milio/Ficarra
aperto tutti i giorni fino al 25 agosto dalle 20.00 alle 24.00
uff.turistico 0941 582604
m.cappotto@tiscali.it
335 6682298

 

 

Foto Francesco Diplomatico

Grafica Vincenzo Estremo

Green Days è un progetto basato sulla relazione tra spazio urbano e natura, e sulla possibilità di “imitare la natura” attraverso la biomimetica applicata alle arti visive e performative nell’ambito dello spazio pubblico.Il progetto ha una connotazione multidisciplinare e partecipativa. Avrà luogo in differenti città e prenderà avvio dalla cooperazione tra quattro spazi non profit per l’arte contemporanea, chiamati a operare all’interno dei giardini pubblici.Il punto di partenza è la “passeggiata urbana”, durante la quale avranno luogo delle ricognizioni di gruppo in tutte le città coinvolte nel progetto (Bologna, Loughborough, Cluj-Napoca, Brussels).Il secondo step è lo svolgimento di workshop e giornate studio che gli artisti scelti da ogni organizzazione terranno all’interno dei giardini pubblici. Durante lo sviluppo del progetto sarà raccolto tutto il materiale video necessario alla realizzazione di un documentario che verrà commissionato in seguito alla realizzazione di un bando aperto.Ogni luogo sarà investigato sia nelle sue zone periferiche che negli spazi verdi e vedrà la realizzazione di un’opera all’interno del giardino pubblico preso in esame che conservi in qualche modo le varie fasi del processo creativo, con particolare attenzione all’aspetto partecipativo.Le passeggiate, le ricognizioni e i workshop si terranno in ognuno di questi Paesi tra Est e Ovest dell’Europa, al fine di analizzare una varietà di questioni sociali, storiche, politiche e urbane. Il progetto è disegnato come modello / esperimento da esportare ovunque.Il giardino diventa così una sorta di isola felice nella città, un microcosmo che riflette le dinamiche sociali e culturali.

Feed Your Head
Nutri la Mente
un’esperimento di cucina tosco-cinese

Il 10 di aprile la fattoria vinicola di Capezzana ospiterà l’evento culinario tosco-cinese “Nutri la mente”. 
Uno chef cinese ed uno chef italiano terranno un corso di cucina aperto al pubblico. Il pubblico sarà invitato ad osser- 
vare il processo di costruzione dei cibi e a prenderne parte,  successivamente a degustarli. 
Il progetto mira a svelare una vicinanza tra tradizioni culinarie estremamente strutturate e radicate, certo differenti ma 
entrambe basate sull’utilizzo di analoghi ingredienti (prevalenza di carboidrati), e con esiti “formali” spesso assai 
simili (ravioli, dumplings, pasta).  L’esperimento di cucina tosco-cinese non si limita alla constatazione delle differenze culturali, ma tenta uno “spostamento”, ovvero immagina una forma di mediazione culturale attraverso il cibo inteso come momento di condivisione e convivialità. 
Feed you head è la creazione di un laboratorio di cucina  partecipata a partire da una lunga ed approfondita ricerca sul campo ed è il frutt di una confluenza tra le pratiche dell’etnografia e quelle dell’arte pubblica e relazionale.

La partecipazione è gratuita. E’ necessaria la prenotazione. 
Per prenotarsi scrivere a:toscocinese@gmail.com

Un progetto di 
Leone Contini

a cura di: 
Vincenzo Estremo ed Anna Santomauro

丰富
思想

位中国厨师和一位意大利厨师将向来宾们展示烹饪 
过程。来宾们将有幸看到并参与准备、制作食物的 
整个过程,随后将进行品尝,活动中的葡萄酒全部 
由酒庄赞助。 
该活动的目的是为了揭示两个高度结构化、层次化 
烹饪传统之间的的相似性,虽然它们之前存在不同 
,但它们的基本成分是一样的(碳水化合物),而 
且当它们被“完成”时,它们的外形也往往非常相 
似(馄饨,水饺,面食)。 
托斯卡纳-中国烹饪品尝活动并不只限于发现文化之 
间的差异,而是尝试着去“转移”它,通过想象将 
共享食物的欢乐和时间作为一种文化调解的形式。 
丰富思想旨在创建一个能够共同参与的饮食实验室 
,通过长期和深入的研究将饮食、红酒和公众参与 
的行为艺术融合在一起。 
参加活动完全免费,但需要提前预约。 
预约请发送电子邮件至:

预约请发送电子邮件至:toscocinese@gmail.com

Leone Contini的作品由Vincenzo Estremo和Anna Santomauro策划

 

 

vessel è uno spazio non profit indipendente dedicato all’arte contemporanea che aprirà ad aprile a Bari, un contenitore dinamico che intende costruire un ponte artistico e sociale tra il territorio pugliese e l’area del bacino del Mediterraneo, il Centro e l’Est Europa.
vessel focalizza la sua attenzione sui meccanismi esistenti in questo preciso momento in tali aree geografiche allo scopo di metterli in relazione tra loro per generare forme culturali inedite.
vessel intende dar vita a situazioni in cui il confronto, l’interazione e il processo creativo possano mettere in atto modelli di condivisione del sapere che permettano di superare il concetto di fruizione dell’arte, e che vedano nella partecipazione lo strumento chiave per la produzione di nuove forme espressive.
In questo primo anno, vessel attiverà il progetto Motore di Ricerca che vedrà la creazione, all’interno della stessa struttura, di un centro di ricerca e di documentazione fisico e digitale, una residenza internazionale per curatori, un ufficio di supporto alla progettazione autonoma, una project room e una web radio.
Il centro di documentazione raccoglierà i portfolio di artisti pugliesi under 35, attraverso una serie di open call che verranno lanciate via web ogni due mesi. Alla catalogazione dei portfolio si affiancherà quella legata alle tesi di laurea e alle ricerche di natura ambientale, storica, linguistica, urbanistica, sociologica, ecc., effettuate nelle università e nei principali istituti di ricerca della regione con i quali vessel ha intessuto una fitta rete di collaborazioni.
Sia i portfolio che le ricerche territoriali saranno selezionati dal comitato scientifico, composto da Charles Esche, Ilaria Gianni, Cecilia Guida, Denis Isaia, Viktor Misiano, Marco Petroni e Roberto Pinto insieme alle curatrici di Motore di Ricerca, Viviana Checchia e Anna Santomauro.
L’attività di documentazione rappresenterà uno strumento indispensabile per la costruzione di un sistema di connessioni tra la dimensione pugliese e l’ambito internazionale attraverso il programma di residenze per curatori provenienti dal bacino del Mediterraneo, dal Centro e dall’Est Europa che invitati a trascorrere un periodo di un mese presso lo spazio. Questi avranno così l’opportunità di consultare la documentazione raccolta e produrre dei “notebook di ridefinizione”, relativi all’attuale rapporto tra i former west e former east del panorama geopolitico europeo. Il confronto con i giovani curatori aprirà un canale di dialogo privilegiato tra la cultura artistica contemporanea pugliese e quella dei loro paesi di provenienza.
Le indagini e le rielaborazioni prodotte rappresenteranno il punto di partenza per una serie di interventi e di progetti artistici multidisciplinari che saranno attivati sull’intero territorio pugliese e che innescheranno un processo di reinterpretazione culturale.
L’ufficio funzionerà da incubatore di progetti culturali ed artistici, offrendo assistenza e supporto pratico ad artisti, curatori e operatori culturali pugliesi interessati a sviluppare la propria ricerca in ambito regionale ed europeo. Non solo un centro di aggiornamento e di informazione, ma un vero e proprio motore a disposizione degli operatori insistenti sul territorio in grado di facilitare lo sviluppo e la sostenibilità dei progetti. L’ufficio fornirà l’ambiente all’interno del quale confluiranno diverse sinergie emergenti dal contatto diretto con figure specializzate. L’ufficio diventa così decisivo anche per il recupero e l’investimento di risorse già disponibili ma spesso ignorate o sottovalutate.
Durante le varie fasi di Motore di Ricerca, vessel manterrà la sua vocazione laboratoriale e accoglierà una project room nella quale si lavorerà a progetti, si terranno conferenze, talk, screening e workshop. La project room sarà, infatti, uno spazio ibrido deputato alla circolazione delle idee e alla loro rielaborazione.
Motore di Ricerca prevede inoltre l’apertura di una web radio, strumento documentativo e divulgativo del progetto, luogo immateriale che accoglierà iniziative realizzate su misura per questo formato. La web radio, insieme al sito internet e a tutto il materiale digitale, rappresenta il mezzo attraverso il quale vessel potrà rendere ovunque disponibili i contenuti, le riflessioni e le attività prodotte.
vessel nasce come piattaforma dall’approccio collaborativo e multidisciplinare che predilige la ricerca, la riflessione e la progettualità, e pone l’accento sui processi del fare artistico nelle sue dimensioni tecniche e sociali, più che sulla produzione materiale in sé. L’obbiettivo di vessel è quello di assaporare l’arte nel suo scorrere e nel suo crearsi e ricrearsi temporale e territoriale, locale ed europeo al contempo.

 

Bari 14 Aprile 2011

info e cotatti

selezionivessel@gmail.com

http://www.facebook.com/event.php?eid=132794150120456#!/pages/Vessel/161942343854481?v=info

 

 

 

Green Days

 

Green Days è un progetto multidisciplinare basato sulla relazione tra ambiente urbano e natura, e sulla possibilità di imitare la natura attraverso la biomimetica applicata alle artivi visive e performative nello spazio pubblico.
Il progetto coinvolge quattro spazi non profit per l’arte contemporanea: Neon>Campobase (Bologna), AAA – Audiovisual Artists Anonymous (Brussels), Eastside Projects (Birmingham), Fabrica de Pensule (Cluj-Napoca). Durante la primavera, ogni partner inviterà un artista a tenere un workshop nella propria città, riflettendo sul ruolo della natura e delle aree verdi nel tessuto urbano, camminando attraverso gli spazi cittadini per portare così avanti una sorta di indagine sociale e urbanistica, chiedendo al pubblico di partecipare attivamente al processo artistico.

What Can We Learn From Nature? è il primo atto mirato alla creazione di un framework, una struttura che renda possibile la collaborazione e la ricerca collettiva. L’obiettivo è creare una piattaforma che possa sollevare domande, dar vita a nuovi scenari, e provocare il dibattito.
Ciascuna organizzazione e ciascun artista mostrerà il lavoro di ricognizione portato avanti negli ultimi mesi, al fine di comparare e analizzare i rispettivi contesti e finalità. La biomimetica così rivelerà la sua reale valenza all’interno del progetto: non una mera occasione per la creazione di oggetti morfologicamente simili a ciò che troviamo in natura, ma un modello, un catalizzatore che permetta ai partecipanti di sperimentare una forma di cooperazione basata sullo studio approfondito di contesti e desideri.
Green Days contribuisce alla creazione di spazi mentali e fisici dedicati alla condivisione di conoscenze e all’esperienza della collaborazione.

Abbiamo chiesto ad alcuni artisti e curatori di rispondere alla domanda What Can We Learn From Nature? scrivendo un testo ispirato ai principali temi del progetto. Abbiamo anche chiesto loro di concludere lo scritto con un’ulteriore domanda, nutrendo una grande fiducia nei punti interrogativi.
Se siete interessati a partecipare al meeting, inviateci pure il vostro intervento (un testo, un’immagine, un disegno, ecc.) che contribuirà al paper che pubblicheremo a fine progetto.

Bologna

Urban Center

21 – 22 Gennaio

Participants:
Viviana Checchia, curator
Wouter De Raeve Your Greens / Green Architecture
Ettore Favini, artist/curator
Andy Hewitt (Freee)
neon>campobase (Vincenzo Estremo, Gino Gianuizzi, Anna Santomauro)
Nick Slater (Radar)
Sevie Tsampalla / AAA – Audiovisual Artists Anonymous
Enrico Vezzi, artist

Program:

January 21

h 16.00
La verde utopia, 2009 (video DVD, 26’ 59’’)
Conversation between
Ettore Favini, Gilles Clément, Alessandra Sandrolini
Courtesy the artist

h 17.00
Nick Slater (Radar)

h 18.00
Presentation of Green Days projects

h 19.00 pm
Debate

January 22

h 10.30  – 13.00
Brainstorming

A cura di

Viviana Checchia

Anna Santomauro

neon>campobase

cordinamento grafico

Vincenzo Estremo

http://www.neoncampobase.com/

 

Qualche giorno fa, o meglio qualche settimana fa avevo letto un articolo sull’imbarbarimento del calcio italiano, un articolo apparso sul sole24ore che disegnava la parabola discendente del movimento calcistico italiano, sia a livello d’immagine che a livello di gioco. Un processo avviatosi nei primi anni 2000 e consolidatosi poi, una parabola discendente che nemmeno la vittoria del mondiale in Germania ha saputo arginare. Concordo ampiamente con quell’analisi e oggi, che per l’Italia è un giorno triste perché se ne va Enzo Bearzot, mi viene da fare qualcosa, e non potendo più, haimè, farlo da giovane speranza del calcio dai piedi buoni e dal cervello funzionante, provo a far ripartire un processo dalle lettere, rimettendo alla forza della parola il rimedio a ciò che muscoli, campagne pubblicitarie telefoniche e di multinazionali sportive, costruiscono.

 

A Torino ho visto dei tifosi sotto la finestra dell’hotel Principe di Savoia urlare affinché Del Piero si palesasse, erano una quindicina, quasi tutti meridionali, quasi tutti vestiti con maglie JUVE / NTUS e agghindati con gadget del merchandising della società bianconera. Dalla finestra nessun cenno nessuna mossa. Mi sono trattenuto un attimo pur andando di fretta, li ho guardati ed ho pensato; ma allora è proprio vero che il calcio è un gioco per tamarri fatto da tamarri, sono andato via.

 

ed ora qualche rimedio scritto

 

Nick Hornby Febbre a 90′

Marco Weis Il calciatore

Roberto Perrone La lunga

Roddy Doyle Due sulla strada

Fuori Area a cura di: Nicholas Royle

Colin Schindler La mia vita rovinata dal Manchester United

 

la trilogia di John King

Fedeli alla tribù

Cacciatori di teste

Fuori casa

 

Luis Antezana Un Uccelino chiamato Manè

Jorge Amado La palla innamorata

Osvaldo Soriano Futbol

Darwin Pastorin Avenida del Sol

 

Ovviamente i consigli io li ho presi da Gianni Brera, potete leggere qui l’articolo di Sergio Giuntini.

 

Un saluto ad un campione del mondo.

RIP

Il 30 Novembre esce

Ricette delle nuove famiglie italiane

edito da pendragon e presentato in anteprima nazionale a Bologna alla Libreria coop ambasciatori

Un ricettario insolito, che mescola cibo, storie, immagini, sentimenti e famiglie, definite “nuove” per dare il benvenuto sia ai cittadini stranieri arrivati nel nostro Paese sia alle tante tipologie di famiglie non riconosciute dalla legge ma tali nella vita di tutti i giorni. Amici che vivono insieme, coppie omosessuali, studenti o lavoratori fuorisede, famiglie allargate nei modi più disparati. Un ricettario in cui convivono la cucina russa, araba, africana, cinese, giapponese accanto a quella abruzzese, emiliana, veneta, romana o siciliana, formando una “nuova tavola tricolore” che si apre al nuovo pur mantenendo le proprie radici.

Dagnini 14 di Bologna è, o forse era, una Famiglia e forse continuerà ad esserlo e in quanto famiglia ha scritto una storia che si legge e si mangia:
Scarole Americane, un racconto sull’insolita utilità dei pregiudizi culturali, che, beninteso, sono solo buoni a finire in pancia e poi…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A chi non piacesse la storia si può consolare con il piatto di scarole.

 

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.